Andrà veramente tutto bene?

Erano le 18.00 dell’ 11/03/2020. Ero davanti al pc, guardando fuori dalla finestra cercavo in qualche modo di portare avanti il mio lavoro e ho iniziato a pensare e di getto a scrivere. Da anni ormai si parla a slogan o meglio ad hashtag e da qualche giorno è iniziato il periodo #iorestoacasa.  Tutto ciò perchè come ormai saprete, a livello mondiale, ma soprattutto in Italia abbiamo a che fare con il Coronavirus, scientificamente chiamato COVID-19. 19? Si! 19 perchè anche se ormai siamo entrati alla grande nel famigerato VENTI-VENTI (non capisco ancora perchè se fino ad anno scorso chiamavamo gli anni per esteso ora invece dobbiamo fare gli inglesi, ma vabbè..) questo virus è stato scoperto in Cina, proprio gli ultimi giorni del 2019.  Peccato che loro non abbiano comunicato in fretta i reali rischi di questo virus, ma soprattutto peccato che noi non siamo stati in grado di adottare delle misure di prevenzione atte a non farlo entrare in Italia. Diciamo, con un pizzico di provocazione, che se fossero stati degli immigrati clandestini saremmo sicuramente stati più bravi nel respingerli, mentre con il virus non siamo stati capaci di chiudere in tempo le frontiere anche solo momentaneamente e ora ci troviamo #acasa.  Chiudo gli occhi e cerco di immaginare quante volte da bambino, da adolescente o anche qualche anno dopo ho sognato con tutto me stesso che accadesse una cosa simile. Scuole chiuse, tutti #acasa e via festeggiamenti vari, trenini come allo scoccare della mezzanotte, Brigitte Bardò e via dicendo… Naturalmente senza la minima idea di tutto quello che una situazione del genere potesse provocare a livello sanitario, economico e generale. Tranquilli, come nel miglior mood del “mainagioia” non mi è mai successo.  Sono riuscito veramente poche, per non dire pochissime volte a strappare un giorno di “ferie” al mio datore di lavoro di quel tempo. Ho dovuto inventarmi i mal di pancia più lancinanti per avere qualche ora di “permesso” ma quasi sempre senza successo. Ora invece all’alba dei miei 30 anni (ne ho ancora 29 e sono un gran sostenitore del non arrotondare l’età) mi ritrovo “forzatamente” #acasa. Lo scenario oggi però è estremamente diverso. Se una mattina mi sveglio con il mal di testa o con quel famoso mal di pancia (..vero!!) o se per caso un giorno ho meno voglia di un altro (siamo esseri umani, succede a tutti anche se ora starete dicendo “a me non succede mai!” sappiate che vi vedo!) devo uscire di casa, salire in macchina e andare da tutti quei clienti che mi stanno aspettando o recarmi in ufficio per sbrigare altre pratiche. 

Giustamente vi state chiedendo “perchè nel frattempo che cosa sei diventato?”

Per non farvela troppo lunga, da quando ho 18 anni ho sempre lavorato nel mondo delle pavimentazioni e ancora oggi sono un venditore/rappresentante di pavimenti in legno (..si! il parquet). Ho un lavoro da mantenere, come tante persone “grandi” e ad oggi mi verrebbe quasi da dire da “difendere”. Perchè a distanza di qualche anno, quando speravo di rimanere a casa e non andare a scuola, ora mi rendo veramente conto di tutte le conseguenze che questa “crisi” può portare. E a volte, non lo nego, tutto questo può spaventare….Perchè però avverto questa “paura”?

E voi.. cosa ne pensate? Siete pessimisti, realisti o ottimisti? Avete paura? Fatemelo sapere nei commenti

1 commento su “Andrà veramente tutto bene?

  1. Francesca Rispondi

    La paura fa parte della nostra vita, gestirla non è sempre facile,ma in questi momenti serve attingere all’animo sportivo che sta in noi: giochiamo la partita….fino alla fine!!!

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